Donna di 50 anni alla finestra con una tazza calda: un momento per prendersi cura di sé

Pancia gonfia e ritenzione in menopausa: perché il corpo si blocca (e perché tu vieni sempre per ultima)

«Mi vedo davanti allo specchio una balena.»

Me l'ha detto Teresa, cinquant'anni, qualche giorno fa. Era in centro per un altro servizio, mi ha vista passare e mi ha fermata. Mentre parlava si toccava la pancia, poi i fianchi, come per mostrarmi il punto esatto in cui il suo corpo aveva smesso di sembrarle suo.

Ci sono due modi di stare in una famiglia. Il primo: mettere tutti in fila davanti a te, i figli, il marito, il lavoro, la spesa, la casa, i parenti, le feste, e tenere per te l'ultimo posto. Quello che resta, se resta. Il secondo: metterti in fila anche tu. Non davanti a tutti. Solo dentro la fila.

Quasi tutte le donne che si siedono davanti a me in consulenza hanno scelto la prima strada. Non per egoismo degli altri, né per debolezza loro. Per abitudine. E il corpo, prima o poi, si ricorda del posto che gli hai dato.

Borsa Metodo Eternal Beauty e ciotola con fiore in una cabina di Estetica Nevoh a Piove di Sacco

Teresa, dieci chili e un pallone

Teresa aveva perso dieci chili. Con fatica, con attenzione, con quella determinazione che hanno le donne quando finalmente decidono di occuparsi di sé. Poi la vita ha ripreso il sopravvento, e i dieci chili sono tornati. Tutti.

Ma non è il numero sulla bilancia che l'aveva spinta a fermarmi. Era un'altra cosa. «Mi sento gonfia come un pallone», mi ha detto. Pancia e fianchi tesi, pesanti, come se il corpo trattenesse tutto e non lasciasse andare niente.

In questo periodo la sua dottoressa le ha dato dei cerotti per accompagnarla nella menopausa. È la sua strada medica, ed è giusto che resti tra lei e chi la segue: non è il mio campo, e non entro in quello che riguarda la sua salute. Il mio campo è un altro. È quello che succede ai tessuti, ai liquidi, alla pelle. Ed è lì che le ho detto di partire.

Le ho proposto una consulenza e un primo trattamento corpo, con un obiettivo preciso: rimettere in moto il sistema linfatico. E le ho detto subito una cosa che non tutte vogliono sentirsi dire: un trattamento solo non basterà.

«Perché l'unica cosa sacrificabile devi essere tu?»

Parlando, le ho detto quello che penso da anni. Che parlo ogni settimana con decine di donne, e quasi sempre arrivo alla stessa conclusione: prima ci sono il marito, i figli, il lavoro, la spesa. E poi, se avanza tempo, ci siamo noi. Siamo sempre l'unica cosa sacrificabile della nostra vita.

Ho visto i suoi occhi diventare lucidi.

Non ho aggiunto niente. Ci sono momenti in cui una domanda fa più di qualsiasi spiegazione. Poi è stata lei a parlare: «Adesso che i figli sono a posto, è ora di dedicarmi a me. Perché mi vedo davanti allo specchio una balena.»

Quante volte hai detto anche tu «quando i figli saranno grandi», «quando finisce questo periodo al lavoro», «dopo le feste»?

Perché il corpo si blocca: l'acqua che fa da cuscinetto

Per capire cosa stava succedendo a Teresa bisogna partire da un sistema di cui quasi nessuno parla: il sistema linfatico.

Ogni giorno smaltisce liquidi, scorie e tossine. Ma a differenza del sangue, che viene spinto dal cuore, non ha una pompa propria. La linfa si muove grazie ai muscoli: ogni volta che un muscolo si contrae, la spinge un po' più in là. Camminare, salire le scale, anche solo alzarsi dalla sedia: sono loro a farla circolare.

Ora immagina cosa succede quando tra i muscoli e il sistema linfatico si accumula tanta acqua. Quell'acqua fa da cuscinetto. Il muscolo si contrae, ma la sua spinta si perde nel liquido, come quando provi a spingere qualcosa attraverso un cuscino pieno. Il muscolo lavora, ma non riesce più a fare da pompa.

E qui si chiude il cerchio: meno la linfa si muove, più liquidi restano fermi. Più liquidi restano fermi, più il cuscinetto cresce. È così che arriva la sensazione di Teresa, quel gonfiore che si concentra su pancia e fianchi e non se ne va né con la dieta né con l'acqua. Anzi: la ritenzione idrica non si risolve bevendo di più, perché il problema non è quanto entra, ma quanto riesce a uscire.

Non è una colpa. È meccanica. E come tutta la meccanica, si può rimettere in moto.

Perché le ho detto che un trattamento non basterà

Avrei potuto prometterle il contrario. Sarebbe stato più facile: un trattamento, la pancia più piatta, lei contenta per qualche giorno.

Ma il corpo di Teresa in questo momento sta attraversando un cambiamento, e un corpo che cambia ha bisogno di tempo e di costanza per trovare un nuovo equilibrio. Un primo trattamento le darà sollievo, probabilmente già quando si rialzerà dal lettino. Ma una spinta, da sola, prima o poi finisce: l'ho spiegato bene parlando di quanto dura davvero l'effetto di un drenaggio.

Non le ho venduto un trattamento. Le ho detto la verità sul lavoro che c'è da fare. Perché se una donna che si è sempre messa all'ultimo posto decide finalmente di pensare a sé, l'ultima cosa che le serve è una promessa che dura una settimana e poi la lascia di nuovo delusa.

Mani dell'estetista durante un trattamento manuale drenante su addome e fianchi

Anche io ho dovuto farmi la stessa domanda

Te lo confesso: prima di farla a Teresa, quella domanda ho dovuto farla a me.

Sono madre, mando avanti un centro, ho ricominciato da capo più di una volta. E per tanto tempo ho pensato che occuparmi di me fosse una cosa da fare dopo: dopo il lavoro, dopo la famiglia, dopo l'ennesima emergenza. Il dopo, ovviamente, non arrivava mai.

Ho capito una cosa solo quando ho smesso di rimandare: prendersi cura di sé non toglie niente a chi ami. Ti restituisce a loro intera.

Ho raccontato per intero quella conversazione con Teresa, e quello che mi ha lasciato, su Substack.

I segnali che sei arrivata in fondo alla lista

Non serve un drammatico punto di rottura per accorgersene. Di solito i segnali sono piccoli, quotidiani, e proprio per questo li ignoriamo:

  • Rimandi da mesi una consulenza, un controllo, una cosa per te, sempre «quando avrò un po' di tempo».
  • Scegli i vestiti per nascondere pancia e fianchi, non perché ti piacciono.
  • Ti guardi allo specchio solo di sfuggita, mai davvero.
  • La mattina ti svegli già gonfia, la sera ti senti pesante, e lo consideri normale.

Se ti sei riconosciuta in almeno due, non è un caso. È il corpo che ti sta chiedendo di tornare in fila.

Da dove si riparte

Non si riparte da un macchinario e non si riparte da una dieta. Si riparte guardando.

In consulenza osserviamo i tessuti, ascoltiamo come ti senti nel corpo durante la giornata, prendiamo le misure. Poi il primo trattamento ha uno scopo preciso: liberare spazio, perché il muscolo torni a fare da pompa e la linfa riprenda a muoversi. Spesso, con un corpo così gonfio, tra le prime cose che facciamo c'è la manualità leggera, non il calore.

Da lì il percorso si costruisce seduta dopo seduta, con il Metodo Eternal Beauty: non una sequenza uguale per tutte, ma un lavoro che cambia in base a come risponde il tuo corpo. Ogni 3-4 sedute misuriamo i progressi insieme, perché i cambiamenti di un percorso corpo spesso li vedono prima le misure che gli altri.

E poi c'è casa. Cinque minuti al giorno, non di più. Ma ogni giorno.

Le domande che ci fanno ogni settimana

In menopausa la ritenzione idrica è inevitabile?

Molte donne in questa fase sentono il corpo più gonfio, soprattutto su pancia e fianchi, e lo vivono come un destino. Non lo è. Le ragioni di quello che sta succedendo dal punto di vista medico le valuta il tuo medico. Dal punto di vista estetico, invece, possiamo lavorare su quello che si vede e si sente: i liquidi fermi, i tessuti appesantiti, la pelle che perde tono. Rimettere in moto il sistema linfatico non cambia la tua età, ma cambia moltissimo come ti senti dentro il tuo corpo.

Sto seguendo una terapia prescritta dalla mia dottoressa: posso fare trattamenti corpo?

Lo valutiamo insieme in consulenza, sempre prima di qualsiasi trattamento. Ci racconti cosa stai facendo e, se serve, ti chiediamo di confrontarti con chi ti segue. Ci sono situazioni in cui alcune tecnologie non si usano, e in quel caso scegliamo un'altra strada o non trattiamo. Preferisco dirti di no che farti correre un rischio inutile.

Ho ripreso tutti i chili che avevo perso: ha senso iniziare adesso?

Ha ancora più senso. Quando il peso torna, spesso torna insieme ai liquidi, e il corpo si sente più pesante di quanto dica la bilancia. Un percorso corpo non è una dieta e non sostituisce l'alimentazione: lavora sui tessuti, sul gonfiore e sulla tonicità. Se il tuo corpo fatica a rispondere anche quando ti impegni, può aiutarti leggere perché il metabolismo a volte sembra non rispondere più.

Quanto tempo devo dedicarci davvero?

Meno di quanto pensi, ma con più costanza di quanto sei abituata. All'inizio le sedute sono più vicine, perché bisogna sbloccare una situazione ferma da tempo; poi, quando il corpo risponde, si diradano. A casa bastano cinque minuti al giorno. Non è il tempo che manca alla maggior parte delle donne. È il permesso di prenderlo per sé.

L'errore che vanifica tutto

Aspettare il momento giusto.

Funziona così: «dopo le feste», poi «dopo le vacanze», poi «quando finisce questo periodo». Nel frattempo i liquidi non aspettano: si accumulano, il cuscinetto cresce, i tessuti si appesantiscono. Nella mia esperienza, più a lungo un corpo resta fermo, più sedute servono per rimetterlo in moto. Il momento giusto non arriva. Si decide.

Il segreto tecnico

Quando il corpo è gonfio, quasi tutte pensano di dover «bruciare»: più calore, più sudore, più movimento. Ma se tra il muscolo e il sistema linfatico c'è un cuscinetto d'acqua, il movimento da solo non basta: il muscolo continua a spingere contro qualcosa che assorbe la spinta.

Il primo lavoro, allora, non è bruciare. È liberare spazio. Per questo, con un corpo come quello di Teresa, spesso partiamo dalla manualità che sblocca e solo dopo, quando i liquidi hanno ripreso a muoversi, introduciamo le tecnologie. Prima si apre la strada, poi si accelera. Fare il contrario è come premere freno e acceleratore insieme.

Cosa dice chi ha già fatto questo percorso

«Ho diverse problematiche legate a gonfiore e ritenzione ed il mio scopo era quello di tornare a sentirmi bene: in sinergia a sport e alimentazione hanno studiato per me un protocollo completamente su misura, alternando di volta in volta tecnologie di diverso tipo e manualità per fare in modo che il corpo rispondesse davvero ai trattamenti. Non solo sono tornata a sentirmi bene, ma vedere i risultati anche in termini di perdita di cm è una grande soddisfazione.»

— Lucia Grazian

«Tornare a sentirmi bene.» È lo stesso obiettivo di Teresa. Ed è un obiettivo legittimo, non un capriccio.

Il posto in fila

Teresa si guardava allo specchio e vedeva una balena. Io, mentre parlava, vedevo una donna che ha tenuto in piedi una famiglia intera e che adesso, per la prima volta, stava chiedendo qualcosa per sé.

Non so ancora cosa deciderà. So che quella domanda adesso ce l'ha addosso.

E adesso ce l'hai anche tu: perché l'unica cosa sacrificabile della tua vita devi essere tu?

Cabina per trattamenti corpo con luce calda e lettino pronto, Estetica Nevoh Padova

Da qui, due strade

STRADA 1 — In cabina, vicino a Padova

Se vuoi che qualcuno guardi il tuo corpo prima di dirti cosa fare, e ti dica la verità anche quando non è la risposta più comoda, prenota una consulenza + primo trattamento corpo a Piove di Sacco. Quando prenoti ti diciamo subito quanto costa il primo appuntamento: niente sorprese, lo sai prima di venire. Non forzo mai nessuna decisione: la prima seduta serve anche a capire se il nostro modo di lavorare fa per te.

STRADA 2 — A casa, da subito

Si parte sempre dalla spazzolatura a secco, prima di qualsiasi prodotto: cinque minuti la mattina, prima della doccia, sulla pelle asciutta, con movimenti dal basso verso l'alto, sempre in direzione del cuore, con la Spazzola Corpo in Tampico e Rame. Attiva la circolazione linfatica superficiale e prepara i tessuti ad assorbire i principi attivi che applichi dopo.

Dopo la doccia, su pancia, fianchi e cosce, la Thalasea Cream, la crema drenante e riducente ai sali marini. La sera, se le gambe sono pesanti, la Relief Cream dalle caviglie verso l'alto. Nei giorni in cui ti senti più gonfia, i Leggings Salini Thalasea lavorano per osmosi mentre tu fai altro: anche questo è un modo di metterti in fila senza togliere tempo a nessuno.

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