Collagene viso: quali tipi servono davvero e come stimolarne la produzione
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Perché non basta "avere collagene", ma serve quello giusto, prodotto nel modo giusto
Forse hai già sentito parlare di collagene centinaia di volte. Creme al collagene, integratori di collagene, trattamenti che promettono di "stimolare il collagene".
Ma quello che raramente viene spiegato è che non esiste "un" collagene. Esistono diversi tipi di collagene, ciascuno con una funzione specifica. E non tutti servono allo stesso modo per la pelle del viso.
Durante le consulenze viso nel nostro centro a Vigorovea di Sant'Angelo di Piove di Sacco, una delle domande più frequenti è: "Come faccio a produrre più collagene?"
La risposta non è semplice come sembra. Perché il punto non è solo produrre collagene, ma produrre il collagene giusto, nel posto giusto, nel modo giusto.
Cosa fa davvero il collagene per la pelle
Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano. Nella pelle, forma una sorta di "impalcatura" che sostiene i tessuti dall'interno, mantenendoli compatti, elastici, tonici.
Quando la produzione di collagene è buona, la pelle appare soda, piena, resiliente. Quando la produzione rallenta, la pelle perde sostegno, diventa più sottile, inizia a segnarsi.
Ma il collagene non è una sostanza unica. È una famiglia di proteine diverse, e ciascun tipo ha una funzione specifica.
I tipi di collagene che contano per il viso
Nel corpo umano esistono oltre 28 tipi di collagene. Ma per la pelle del viso, i più importanti sono tre.
Collagene di tipo I: è il più abbondante nella pelle, rappresenta circa l'80-90% del collagene dermico. È quello che dà struttura, resistenza, compattezza. Quando questo tipo di collagene diminuisce, compaiono rughe, perdita di tono, cedimento dei tessuti.
Collagene di tipo III: lavora insieme al collagene di tipo I, ma è più sottile e flessibile. Contribuisce all'elasticità della pelle e alla capacità di rigenerarsi dopo un trauma. Nella pelle giovane è presente in buona quantità, ma diminuisce rapidamente con l'età.
Collagene di tipo IV: si trova nella membrana basale, lo strato che separa l'epidermide dal derma. Svolge un ruolo fondamentale nel mantenere la coesione tra gli strati della pelle. Quando viene compromesso, la pelle perde uniformità e capacità di rigenerazione.
Il punto è questo: per avere una pelle soda, compatta, tonica, serve che tutti questi tipi di collagene siano presenti in quantità adeguate e funzionino insieme.
Perché il collagene diminuisce con l'età
La produzione di collagene inizia a rallentare già intorno ai 25 anni. Ogni anno, dopo questa età, si perde circa l'1% di collagene.
Questo significa che a 40 anni, la pelle ha già perso circa il 15% del suo collagene. A 50 anni, circa il 25%.
Ma non è solo una questione di quantità. Anche la qualità del collagene cambia. Le fibre di collagene diventano più rigide, meno organizzate, meno capaci di sostenere la pelle in modo efficace.
E ci sono fattori che accelerano questo processo: esposizione solare non protetta, stress ossidativo, infiammazione cronica, fumo, alimentazione squilibrata, stress.
Tutti questi elementi danneggiano il collagene esistente e rallentano ulteriormente la produzione di nuovo collagene.
Perché le creme al collagene non funzionano come pensi
Molte creme promettono di "apportare collagene alla pelle". Il problema è che il collagene è una molecola troppo grande per penetrare attraverso la barriera cutanea.
Anche le creme migliori, con collagene idrolizzato (frammentato in molecole più piccole), possono al massimo dare un effetto idratante superficiale. Ma non possono ricostruire la struttura profonda che si è persa.
Per questo, quando si parla di collagene per il viso, il vero obiettivo non è "applicare collagene", ma stimolare la pelle a produrne di nuovo.
Come si stimola davvero la produzione di collagene
Ci sono diversi modi per stimolare la produzione di nuovo collagene, ma non tutti funzionano allo stesso modo.
Trattamenti professionali:
Microneedling: crea micro-lesioni controllate che innescano il processo di riparazione, stimolando la produzione di collagene di tipo I e III.
Peeling chimici: attraverso l'esfoliazione controllata, favoriscono il rinnovamento cellulare e la sintesi di nuovo collagene.
Radiofrequenza: il calore controllato in profondità stimola i fibroblasti (le cellule che producono collagene) a lavorare di più.
Biorivitalizzazione: attraverso l'iniezione di sostanze specifiche, si sostiene la pelle nel produrre collagene di qualità.
Ogni tecnica lavora in modo diverso, su livelli diversi, stimolando tipi di collagene diversi. Per questo, spesso i migliori risultati si ottengono combinando più approcci, esattamente come fa il nostro metodo Eternal Beauty che unisce attivi concentrati, tecnologie che lavorano in profondità e manualità specifiche per favorire l'assorbimento degli attivi concentrati e l'ossigenazione dei tessuti.
Il ruolo dei principi attivi nella skincare domiciliare
I trattamenti professionali danno l'impulso, ma la pelle ha bisogno di essere sostenuta anche a casa, ogni giorno.
Retinolo (vitamina A): è uno dei principi attivi più studiati per la stimolazione del collagene. Favorisce il rinnovamento cellulare e aumenta la sintesi di collagene di tipo I e III.
Vitamina C: stimola la produzione di collagene e protegge quello esistente dallo stress ossidativo. Serve sia per produrre nuovo collagene che per preservarlo.
Peptidi: sono frammenti di proteine che "segnalano" ai fibroblasti di produrre più collagene. Alcuni peptidi specifici sono molto efficaci nel migliorare la compattezza della pelle.
Niacinamide (vitamina B3): sostiene la funzione barriera e favorisce la produzione di collagene e ceramidi.
Acido ialuronico: non stimola direttamente il collagene, ma idrata in profondità e crea l'ambiente ottimale perché i fibroblasti possano lavorare meglio.
Senza questo accompagnamento quotidiano, anche i migliori trattamenti professionali faticano a dare risultati duraturi.
Il ruolo dell'alimentazione
La produzione di collagene dipende anche da quello che mangi. Perché i fibroblasti hanno bisogno di "mattoni" specifici per costruire nuovo collagene.
Vitamina C: fondamentale per la sintesi del collagene. Senza vitamina C, il collagene non può essere prodotto correttamente.
Proteine: forniscono gli aminoacidi necessari per costruire le fibre di collagene.
Zinco: cofattore importante per la sintesi del collagene.
Rame: partecipa alla formazione dei legami tra le fibre di collagene, rendendole più resistenti.
Antiossidanti: proteggono il collagene esistente dai danni dei radicali liberi.
Una pelle che perde collagene ha bisogno anche di un'alimentazione che sostenga la sua capacità di rigenerarsi.
Protezione solare: il fattore non negoziabile
Se c'è un elemento che fa la differenza tra collagene che si mantiene e collagene che si degrada, è la protezione solare.
I raggi UV sono tra i principali responsabili della degradazione del collagene. Attivano enzimi chiamati metalloproteinasi, che letteralmente "distruggono" le fibre di collagene esistenti.
Anche la migliore routine anti-età, anche i trattamenti più avanzati, vengono vanificati se la pelle continua a essere esposta ai raggi UV senza protezione.
La protezione solare non è un "di più". È la base su cui costruire qualsiasi lavoro sul collagene.
Perché serve un percorso, non un singolo trattamento
Stimolare la produzione di collagene non è qualcosa che si fa una volta e poi basta. Serve un percorso costruito nel tempo, che accompagni la pelle a rigenerarsi progressivamente.
Un percorso efficace include trattamenti professionali mirati, skincare domiciliare guidata, protezione solare costante, supporto nutrizionale, monitoraggi periodici per valutare come la pelle sta rispondendo.
E soprattutto, serve adattare la strategia in base a come la pelle reagisce. Perché ogni pelle è diversa, e ogni pelle produce collagene in modo diverso.
Questo è il Metodo Eternal Beauty applicato al collagene: personalizzazione costante, osservazione continua, adattamento reale. Non protocolli fissi, ma percorsi che si costruiscono insieme, seduta dopo seduta.
La consulenza: capire cosa serve alla tua pelle
Prima di iniziare qualsiasi percorso sulla produzione di collagene, serve capire qual è lo stato attuale della pelle, quanto collagene ha perso, se è pronta a essere stimolata, quali trattamenti sono più adatti.
Non tutte le pelli rispondono allo stesso modo agli stimoli. E non sempre è il momento giusto per iniziare.
La consulenza serve proprio a questo: a fare chiarezza, a capire se un percorso può aiutarti, e in che modo.
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Cosa aspettarsi da un percorso sulla produzione di collagene
Un percorso ben costruito sulla stimolazione del collagene non promette miracoli in poche sedute. Promette un miglioramento progressivo della struttura della pelle.
I primi cambiamenti si vedono nella texture: più compatta, più liscia. Poi arriva la tonicità: la pelle appare più sostenuta, meno rilassata. E infine le rughe: si attenuano progressivamente, perché la pelle ha ritrovato sostegno interno.
Ma il vero risultato non è una pelle "riempita". È una pelle che ha recuperato la sua capacità di produrre collagene, e che per questo si mantiene meglio nel tempo.
Questo richiede tempo, costanza, e fiducia nel processo. Non è una soluzione rapida. È un cambiamento reale.
Il collegamento con rughe, atonia e lassità
Quando leggi degli articoli su rughe, atonia, lassità del viso, alla base c'è sempre lo stesso processo: la perdita di collagene.
Le rughe compaiono perché la pelle ha perso il sostegno interno che la manteneva liscia. L'atonia si manifesta perché i tessuti non hanno più la struttura che li sosteneva. La lassità emerge perché il collagene non riesce più a tenere tutto "al suo posto".
Per questo, lavorare sulla produzione di collagene non significa solo prevenire le rughe. Significa dare alla pelle la possibilità di sostenersi meglio, di segnarsi meno, di cedere meno.
E questo vale per rughe, atonia, lassità, perdita di definizione, texture irregolare. Tutti questi segnali hanno la stessa origine profonda.
Approfondimenti
Se vuoi capire meglio come il collagene influenza la pelle del viso:
- Rughe e solchi: perché le creme non bastano
- Atonia e lassità del viso: perché il problema non è tirare
- Microneedling viso: quando serve davvero
- Trattamenti viso: come capire cosa serve davvero alla tua pelle
- Trattamenti antiage viso: quando le rughe raccontano più di quanto pensi
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